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La coppia Fantoni-Nunes esclusa dalla Nazionale Italiana

Rimasto sorpreso dall’incredibile esclusione dalla Nazionale Italiana per i prossimi Campionati Europei (giugno-luglio 2010) a Ostenda, di Fantoni e Nunes (che sono rispettivamente primo e terzo nel ranking mondiale) ho inviato una mail alla federazione chiedendo, da semplice appassionato e curioso, quali potevano essere le motivazioni.
Al contrario di altre volte la mail non ha avuto risposta.
Non avranno mica la coda di paglia ?- ho pensato-. E dopo una breve ricerca su Internet, ho trovato sul sito http://www.scuolabridgemultimediale.it/pdf-2010/Fantoni-Nunes.pdf questa preoccupante analisi.

Oltre al diffuso malumore sulle nuove riclassificazioni dei giocatori e all’incremento dei tornei necessari per rimanere in classifica (con evidente maggiore introito della federazione) si è aggiunta a carico della nuova dirigenza questa nuova e poco simpatica situazione che rischia di incrinare la solidità della nostra nazionale oltre ad un diffuso malcontento di molti appassionati. Tale stato d’animo è evidentissimo sul Web (interessanti sono ad esempio le discussioni su http://neapolitanclub.altervista.org/ ) e su Facebook ho trovato addirittura due gruppi che commentano la situazione http://www.facebook.com/group.php?v=wall&gid=49083093093 di cui uno http://www.facebook.com/group.php?gid=113715038650712 addirittura nato con il ben preciso scopo di contestare la decisione di escludere i Fantunes dalla Nazionale, che in pochissimo tempo conta oltre 500 iscritti, un numero che, se riferito al totale delle persone presumibilmente interessate all’attività agonistica italiana, sembra già grandissimo.

Per amor di verità c’è da dire che il nostro direttore tecnico non è nuovo ad azioni di questo tipo. Già nel 2008, sempre in occasione dei campionati Europei, aveva preso di mira i Fantunes, escludendoli dalla manifestazione, per poi (visto il pessimo risultato che tutti sappiamo) richiamarli di tutta urgenza per i successivi mondiali. A tal proposito sul sito federale http://www.federbridge.it/bdionline/Articoli/944.pdf possiamo leggere l’intervista nella quale l’avvicendamento fu spiegato come una “scelta tecnica”.
Divertente, vero? Forse è perché memore di tutto ciò che la Federazione fino ad oggi si è guardata bene dal fornire spiegazione alcuna, anche se forse, a questo punto, un chiarimento dovrebbe ritenersi non solo opportuno ma dovuto.

Nonostante i risultati della nuova gestione sembrino, per quanto riguarda i consensi degli iscritti paganti, a dir poco fallimentari, ovviamente a Ostenda faremo comunque il tifo per gli azzurri, ma sarebbe veramente auspicabile che laddove (come in questo caso) non si schieri la Nazionale sulla carta più forte, le partecipazioni ai vari campionati Mondiali ed Europei fossero decise (come negli altri Paesi) da regolari qualificazioni, senza bisogno di un direttore tecnico. In questo modo, visto che siamo schiavi delle sponsorizzazioni, non sarebbe neppure necessario un dimissionamento, forzato o volontario, dell’attuale.